BSF – Body Sensation Fit nasce da un’idea semplice: allenare il corpo significa molto più che eseguire degli esercizi.
Il Metodo BSF integra allenamento fisico, consapevolezza corporea, movimento, musica e stimoli mentali ed emotivi in un percorso nel quale la persona viene coinvolta nella sua globalità.
Attraverso BSF-FIT e BSF-COREO, l’allenamento cambia forma e intensità, ma mantiene la stessa filosofia: imparare a muoversi meglio, conoscere il proprio corpo, sviluppare le proprie capacità e vivere il movimento con maggiore consapevolezza e piacere.
Perché provare BSF? Abbiamo scelto cinque motivi per raccontartelo.
Non si tratta soltanto di fare un esercizio.
Si tratta di imparare a sentirlo.
Perché quando il corpo si muove con consapevolezza, l’allenamento diventa esperienza
1 – ALLENI IL CORPO IN MODO COMPLETO
BSF è allenamento. Il corpo lavora attraverso esercizi e sequenze che coinvolgono mobilità, forza, resistenza, equilibrio, coordinazione e controllo del movimento.
Nel Metodo BSF ogni proposta può evolvere attraverso livelli e varianti differenti, permettendo alla persona di lavorare secondo le proprie possibilità e, allo stesso tempo, di progredire nel tempo.
L’obiettivo non è semplicemente “fare fatica”, ma costruire un movimento sempre più efficace e consapevole: imparare a controllarlo, percepirlo e riconoscere ciò che il proprio corpo è capace di fare.
L’intensità può cambiare. La qualità dell’allenamento rimane.
2 – IMPARI AD ASCOLTARE IL TUO CORPO
Nel Metodo BSF non conta soltanto che cosa fai, ma anche come lo fai e che cosa percepisci mentre lo fai.
Durante l’allenamento impari gradualmente a portare attenzione al movimento, alla postura, alla respirazione, alle tensioni e alle sensazioni che il corpo ti restituisce. Non per giudicarle, ma per conoscerle.
Questo significa imparare a riconoscere i propri limiti, ma anche accorgersi delle proprie possibilità e dei cambiamenti che avvengono nel tempo.
L’istruttore propone, guida e offre varianti; la persona impara progressivamente a diventare parte attiva del proprio allenamento.
Perché conoscere il proprio corpo è il primo passo per imparare a muoverlo con maggiore consapevolezza.
Questa parte, Lara, per me è molto importante anche dal punto di vista del posizionamento del Metodo BSF: cominciamo a far capire che non vendiamo semplicemente una sequenza di esercizi. Stiamo raccontando un metodo e una modalità di insegnamento.
3 – ALLENI ANCHE ATTENZIONE E CONSAPEVOLEZZA
Nel Metodo BSF il movimento richiede presenza. Seguire una sequenza, coordinare il corpo, ascoltare una consegna, adattarsi a un cambiamento di ritmo o di esercizio significa coinvolgere anche attenzione e concentrazione.
Durante la lezione vengono proposti stimoli che invitano a riportare l’attenzione su ciò che stai facendo, sulle sensazioni del corpo e sul momento che stai vivendo.
A volte lo stimolo nasce da una parola, da una consegna, dalla musica o da una semplice riflessione; altre volte è il movimento stesso a richiedere di essere pienamente presenti.
Progressivamente l’allenamento diventa così anche un’occasione per staccare dal rumore della giornata e dedicare tempo a sé stessi, rimanendo concentrati su ciò che il corpo sta facendo in quel momento.
Il corpo si allena. La mente partecipa. E il movimento diventa più consapevole.
Questa ultima frase la metterei in grassetto.
Mi piace particolarmente perché non separa corpo e mente — che sarebbe contrario alla filosofia BSF — ma dice esattamente il contrario: mentre il corpo lavora, la mente è dentro l’esperienza.
4 – MUSICA ED EMOZIONI ENTRANO NELL’ALLENAMENTO
Nel Metodo BSF la musica può accompagnare, sostenere o guidare il movimento, diventando parte dell’esperienza di allenamento.
In BSF-FIT può creare atmosfera, sostenere il ritmo del lavoro o accompagnare momenti più intensi e momenti dedicati alla percezione e alla consapevolezza. In BSF-COREO, invece, movimento e musica si incontrano ancora più profondamente: ritmo, coordinazione e sequenze coreografiche diventano parte integrante dell’allenamento.
Ma la musica può fare anche qualcosa di più: evocare sensazioni ed emozioni, modificare il modo in cui viviamo un movimento e permetterci di esprimerlo in maniera personale.
Per questo nel BSF non tutte le musiche sono uguali e non vengono utilizzate sempre nello stesso modo. La scelta musicale fa parte della costruzione della lezione e dell’esperienza che vogliamo creare.
Non ti muovi semplicemente sulla musica. Impari a vivere il movimento anche attraverso di essa.
Qui secondo me stiamo facendo emergere qualcosa di molto tuo: la musica non è decorazione della lezione, ma uno degli strumenti del Metodo BSF.
5 – TI ALLENI CON GLI ALTRI, SENZA DOVER DIMOSTRARE NULLA
Nel Metodo BSF il gruppo non è soltanto un insieme di persone che svolgono gli stessi esercizi. È parte dell’esperienza.
Ognuno arriva con il proprio corpo, la propria storia, le proprie capacità e anche con giornate diverse. Per questo l’obiettivo non è confrontarsi con chi abbiamo accanto, ma trovare il proprio modo di stare nell’allenamento, condividendolo con gli altri.
L’istruttore guida il gruppo cercando di creare un ambiente nel quale ciascuno possa sentirsi coinvolto, rispettato e libero di lavorare secondo il proprio livello.
Nel tempo possono nascere complicità, energia, motivazione e senso di appartenenza. E il gruppo può diventare quella forza in più che rende piacevole tornare ad allenarsi.
In BSF non devi essere migliore degli altri. Devi semplicemente esserci, con il tuo corpo e con ciò che puoi dare quel giorno.

BSF NON SI SPIEGA SOLTANTO. SI VIVE.
Possiamo raccontarti come nasce una lezione, quali capacità alleniamo, come utilizziamo la musica e perché diamo tanta importanza alla consapevolezza, alle emozioni e alla relazione.
Ma c’è una parte del Metodo BSF che le parole, da sole, non riescono a restituire completamente.
È quella che nasce quando inizi a muoverti, quando senti il corpo rispondere, quando una musica cambia l’energia del movimento, quando riesci a fare qualcosa che pensavi fosse difficile per te o quando semplicemente esci dalla lezione con una sensazione diversa da quella con cui eri entrato.
È lì che BSF smette di essere qualcosa da spiegare e diventa qualcosa da vivere.
Se sei curioso di scoprire quale esperienza può essere BSF per te, puoi venire a conoscerci e provare una lezione.
Prenota la tua prova gratuita e scegli insieme a noi il percorso BSF più adatto a te.


Lascia un commento